Bonifica di terreni contaminati e siti inquinati
Se hai trovato odore di gasolio, macchie, uno sversamento o analisi fuori norma, bisogna prima capire che cosa c’è nel terreno e fin dove è arrivato. Partiamo dai dati che hai già e valutiamo quali verifiche servono e come intervenire.
Interveniamo in tutta Italia, escluse Sicilia e Sardegna.

Quando serve controllare il terreno
Odore di carburante, macchie, sversamenti, una vecchia cisterna che perde o analisi fuori norma sono segnali da approfondire. Il problema può emergere anche durante scavi, lavori o controlli ambientali.
Questi segnali non dicono da soli quale bonifica serve. Prima bisogna capire quale sostanza è presente e quanto si è estesa la contaminazione.
Cosa mandarci per una prima valutazione
- dove si trova l’area;
- cosa può aver causato il problema;
- analisi già disponibili;
- fotografie;
- planimetrie, se disponibili;
- informazioni su scavi o lavori già eseguiti.
Prima della bonifica bisogna capire cosa c’è nel terreno
Una macchia o un odore non bastano per scegliere l’intervento. Partiamo dai dati disponibili e dalle verifiche necessarie per capire dove si trova la contaminazione e quanto si è estesa.
Quando previsto dalla procedura, caratterizzazione e analisi di rischio servono a definire il percorso da seguire.
Normativa di riferimento
La bonifica dei siti contaminati è disciplinata dal D.Lgs. 152/2006, Parte Quarta, Titolo V. Il percorso tecnico e amministrativo dipende dai dati del sito e dagli esiti delle verifiche.
Come si svolge una bonifica del terreno
Il lavoro cambia in base a cosa è successo e a quanto si è esteso il problema. In pratica procediamo così.
1. Ricostruiamo cosa è successo
Partiamo da analisi, fotografie, planimetrie e informazioni su perdite, sversamenti o attività passate.
2. Capiamo fin dove è arrivato
Verifichiamo quanto si è diffusa, a che profondità e quali parti del sito sono coinvolte.
3. Definiamo l’intervento
Dai risultati capiamo se serve mettere in sicurezza l’area, bonificarla o fare altri interventi sul sito.
4. Eseguiamo i lavori
Eseguiamo le attività definite per mettere in sicurezza o bonificare l’area.
5. Gestiamo terre e materiali
Terre, fanghi o altri materiali prodotti vengono gestiti in base alle analisi, alla classificazione e alle procedure previste.
Da dove può arrivare la contaminazione
Una perdita di gasolio è una causa possibile, ma il problema può nascere anche da sversamenti, vecchie attività o altre sostanze.
Se arriva da una cisterna
Bonificare il terreno non basta se la sorgente continua a perdere. In quel caso bisogna controllare anche la cisterna e decidere cosa fare sul serbatoio. Può servire una prova di tenuta, la bonifica della cisterna oppure la rimozione.
Se non arriva da una cisterna
Valutiamo anche terreni interessati da sversamenti, attività industriali pregresse o altre contaminazioni. Prima di decidere cosa fare, controlliamo ed eventualmente analizziamo il terreno per classificare correttamente il rifiuto.
Quanto costa bonificare un terreno contaminato?
Non c’è un prezzo fisso. Contano il tipo di contaminante, la quantità di terreno coinvolta, la profondità, l’accessibilità dell’area e le attività che risultano necessarie dopo le verifiche.
Se hai già analisi, fotografie o planimetrie, mandacele. Quando abbiamo questi dati, prepariamo il preventivo entro 24 ore.
Che fine fanno terre e materiali rimossi
Se durante i lavori vengono rimossi terreno, fanghi o altri materiali, la gestione dipende dalle analisi e dalla corretta classificazione.
Linea Bonifiche è iscritta all’Albo Gestori Ambientali.
Domande frequenti sulla bonifica dei terreni
Ho trovato odore di gasolio o una macchia nel terreno: cosa faccio?
Prima bisogna capire da dove arriva il problema. Se c’è una cisterna o un serbatoio nelle vicinanze, va controllata anche la possibile sorgente; poi si valuta il terreno per capire quanto è estesa la contaminazione.
Intervenite anche se la contaminazione non viene da una cisterna?
Sì. Valutiamo anche terreni interessati da sversamenti, attività pregresse o altre sostanze, previa verifica del caso e dei dati disponibili.
Come si sceglie il tipo di bonifica?
Dipende dal contaminante, da quanto si è diffuso, dalla profondità e dalle caratteristiche del sito. Prima servono dati e verifiche, poi si decide come intervenire.
Se rimuovo la cisterna, il terreno è automaticamente bonificato?
No. Rimuovere la cisterna elimina il serbatoio, ma non il gasolio o gli altri contaminanti già finiti nel terreno. Il suolo va valutato separatamente.
Quanto costa bonificare un terreno contaminato?
Dipende dal contaminante, da quanto terreno è coinvolto, dalla profondità, dagli accessi e dalle attività necessarie. Con analisi, foto e dati del sito possiamo preparare una prima valutazione.
Qual è la normativa di riferimento?
Il riferimento nazionale è il D.Lgs. 152/2006, Parte Quarta, Titolo V, dedicato alla bonifica dei siti contaminati.
Hai un terreno che potrebbe essere contaminato?
Dicci dove si trova l’area e cosa è successo. Se hai analisi, fotografie o planimetrie, mandacele: ci aiutano a capire quali dati mancano e a fare una prima valutazione.
